autostima e motivazione

Imprenditori: Autostima e motivazione, come migliorare il proprio business

La vita di un imprenditore è piena di insidie, perfino gli imprenditori di successo possono avere momenti di debolezza. L’autostima e la motivazione sono motori fondamentali per chiunque eserciti un’attività autonoma.

Come avere autostima? Le soddisfazioni e i successi possono essere tanti, ma necessitano allo stesso tempo di grande impegno e sacrifici. 

Un imprenditore prende decisioni, fa delle scelte, e nella maggior parte dei casi lo fa seguendo il proprio istinto, e in ogni caso senza aiuti esterni. 

Chi gestisce un’attività autonoma è come il comandante di una nave, che deve avere il polso della situazione in qualsiasi momento, non deve smarrire la rotta. E’ a capo di un equipaggio, eppure è solo nelle scelte e nelle decisioni importanti. Inoltre, chi dirige un’impresa deve avere le competenze e deve saper fare (almeno in teoria) tutti i compiti che sono assegnati ad altri. 

Imprenditori e stress

Per tutti questi motivi, un imprenditore sottoposto a momenti di stress e a dover gestire un’attività può attraversare fasi in cui la motivazione e l’autostima possono calare. Bisogna precisare che si tratta di flessioni fisiologiche e naturali. 

In quest’articolo, cercheremo di dare una definizione di autostima e motivazione. Cercheremo di individuare il concetto e l’utilità dell’errore, e infine, parleremo di come ritrovare e rinsaldare autostima e motivazione.

Gli errori come chiave del successo

Alcuni esperti e molti imprenditori di successo sposano in pieno la tesi che per avere successo, bisogna aumentare il numero degli insuccessi.

Si parte da un concetto base: Dagli errori s’impara. Quante volte avremo ascoltato questa frase?

La cultura dell’errore inizia fin da piccoli; è così che s’impara. I bambini sono i principali artefici di un mantra: tentativo, errore, correzione. Cadono? si rialzano. 

In età adulta le cose sono diverse, e non tutti gli errori sono uguali. Inoltre, subentrano altri elementi come il giudizio esterno o la colpevolizzazione. Gli errori vanno analizzati e distinti dagli insuccessi. Infatti, questi ultimi possono essere semplici tentativi iniziali per nuove attività o professioni. La fase degli insuccessi può essere molto stimolante, perché si gettano basi solide per il successo futuro. Si imparano un numero impressionante di cose, dettagli, piccole competenze che in quel momento ci sembrano insignificanti, ma che rivestono un’importanza enorme. Chi inizia dal basso, chi fa esperienza svolgendo mansioni umili e all’apparenza inutili, in buona parte dei casi diventerà un imprenditore di gran successo. 

Errori e insuccessi, dunque. La differenza è importante. L’errore va analizzato. Ecco come. E’ fisiologico o commesso all’inizio di una nuova avventura lavorativa? E’ frutto di mancanza di abilità o competenza? Di inattenzione? Lo ripetiamo spesso?

Uno degli errori più comuni di alcuni imprenditori è quello di dedicarsi a troppe cose, oppure di fare fatica a organizzare e coordinare le varie attività da svolgere. Se la mancanza di competenze giuste o di una certa pratica possono essere riempite attraverso la formazione, organizzare le cose da fare ha diversi rimedi. Ad esempio, l’utilizzo di strumenti come le check list, il calendario delle attività può aiutare l’imprenditore nella difficile gestione di tutte le operazioni che ruotano intorno alla sua attività. 

Management e gestione dell’errore

L’analisi dell’errore offre numerosi spunti per un miglioramento generale delle mansioni, del rapporto con i dipendenti e per la salute dell’impresa. Guidare i propri dipendenti o collaboratori verso soluzioni appropriate è l’operazione più corretta da intraprendere. 

Le soluzioni si trovano e si cercano insieme a tutto il team di lavoro. In questa delicata fase se ne aprono altre, con altrettante problematiche. La via utile è quella di ammettere i propri errori, ma non sempre ciò avviene. La fase iniziale è sempre la più difficile: l’ammissione dell’errore. Solo dopo questa fase si può aprire un dialogo costruttivo, individuando punti deboli e punti di forza, lavorando magari sulla formazione e sulla comunicazione all’interno del team. L’errore è un’occasione di crescita, va affrontato aprendo un nuovo percorso conoscitivo, comunicativo, aperto alle soluzioni senza condizionamenti. Basti pensare che in alcune grandi aziende, esistono esperti della comunicazione, psicologi con il delicato compito di appianare divergenze, costruire un clima armonioso all’interno del team di lavoro.

Obiettivi, motivazione e autostima

Prima di intraprendere una nuova attività, è necessario stilare il business plan: Si tratta di strumento utile non solo dal punto di vista strategico e professionale, ma soprattutto perché fissa degli obiettivi. Avere dei punti fissi da raggiungere, infatti, è fondamentale per un imprenditore, a patto che siano raggiungibili e ragionevoli. Non bisogna pensare di arrivare a qualcosa che non si può raggiungere con le competenze e gli strumenti a disposizione. Per cui, restare realistici aiuta l’imprenditore anche in termini di autostima, perché tutti gli eventuali risultati intermedi contribuiranno ad aumentare la motivazione. 

Un’altra molla motivazionale è quella della conoscenza. Un imprenditore resta aggiornato sulle novità in campo finanziario, fiscale, legge molti testi o autobiografie di altri imprenditori di successo. Tutto ciò per conoscere come hanno fatto altri imprenditori, cercando di carpire i loro segreti, il loro motore, come si comportano in determinate circostanze.

Un’altra delle difficoltà che un imprenditore deve affrontare sono i pensieri negativi. Non bisogna farsi guidare da questi ultimi, una mente sotto pressione tende a cedere alla negatività. Ogni giorno ci si può allenare e attraverso alcune tecniche tenere alla larga negatività e paure. Accettare i cambiamenti, vedere oltre le difficoltà sono ottimi esercizi di autostima. 

Procrastinare ha sicuramente un effetto negativo sulla mente. Bisogna agire di più e rimandare meno. Inoltre, avere un buon grado di autostima significa anche pensarsi come una persona abile, avere un’immagine di sé concentrandosi sui propri punti di forza e pregi.  

Autostima e motivazione: Le basi fondamentali

  • Organizzazione;
  • Gestione degli errori;
  • Curare la propria immagine;
  • Mens sana in corpore sana: fare attività fisica;
  • Informazione e comunicazione;
  • Fissare obiettivi raggiungibili;
  • Non procrastinare;
  • Immagine di sé  

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